Data Analytics
Di Iago Carballo · Pubblicato il 22 febbraio 2023
Il retail ha fondato la propria esistenza, fin dalle origini, sulla combinazione prodotto-cliente.
Ancora oggi, i retailer specializzati basano gran parte della propria strategia sulla conoscenza approfondita dei clienti, nella maggior parte dei casi fondata sulla conoscenza personale del titolare o dell’addetto alle vendite, che si prende cura di conoscere le abitudini di ciascuna persona. L’obiettivo finale è offrire un’assistenza personalizzata, per consigliare e proporre i prodotti e i servizi più adatti ai gusti e alle preferenze di ciascuno.
Il grande boom del retail nella seconda metà del XX secolo, con l’espansione territoriale delle attività, ha portato a uno spostamento del valore verso il prodotto a scapito del cliente.
I principali retailer di moda, alimentare e bellezza hanno fatto ricorso ai mass media per attirare i clienti nei negozi fisici, dove il protagonista era il prodotto, probabilmente perché una gestione individuale dei clienti non era più possibile.
La nascita dell’e-commerce ha portato un nuovo canale in cui i retailer potevano non solo vendere, ma anche gestire i dati dei clienti. Nella maggior parte dei casi i clienti hanno smesso di essere anonimi nei loro acquisti, e le aziende hanno capito che tutti questi dati (profilo del cliente, storico degli acquisti e comportamento) potevano offrire un grande valore.
Sebbene la CDP sia l’approccio migliore tra i tre, così com’è proposta, non basta a fornire una risposta adeguata in uno scenario retail.
In un retailer gli utenti possono essere registrati a ogni punto di interazione (e-commerce, negozi fisici, landing page, ecc.) con identificativi diversi, tipicamente email o numeri di telefono (anche se a volte anche il codice fiscale, ecc.). Questo causa due tipi di problemi:
Una CDP standard funziona acquisendo le informazioni sui clienti dai diversi silos informativi: archivi di dati di CRM, e-commerce, POS, ecc., ed eseguendo processi di «pulizia» e di «unione e curation» per cercare di unificare attorno a un cliente i dati disponibili sulle diverse piattaforme.
Ma questo approccio non risolve né all’origine né in modo automatico l’identificazione del cliente con un ID univoco. Assume invece le identità esistenti nelle diverse piattaforme aziendali e affida l’unificazione delle identità a un processo di pulizia, unione e curation. Di conseguenza:
Questo approccio permette di lavorare con dati dei clienti affidabili e di offrire valore al business nelle diverse aree che trarranno vantaggio da queste informazioni solide sul cliente:
I team marketing potranno costruire proposte, vantaggi e servizi personalizzati per ogni cliente.
Il profilo cliente unificato e i dati comportamentali permettono al marketing di parlare one-to-one con ogni utente, aumentando il valore offerto, l’identificazione del cliente con il brand e, in ultima analisi, la conversione in vendite.
Una visione unificata di acquisti, resi e interazioni dei clienti in tutti i canali consente di offrire un servizio molto più rapido e preciso nella gestione di richieste e problemi.
I clienti percepiscono un brand che li conosce e che si impegna a offrire loro un servizio clienti con la massima soddisfazione.
Gli standard e le normative sulla privacy dei dati, come quelli imposti dal GDPR, richiedono una gestione sicura e affidabile del consenso degli utenti nei diversi punti di interazione.
Disporre di informazioni sui clienti unificate e affidabili al 100% garantisce ai reparti dati e legale un’orchestrazione affidabile e centralizzata della privacy policy e dell’accettazione da parte degli utenti, trasmettendo fiducia ai clienti finali e sicurezza all’organizzazione.
Vendite, finanza e consiglio di amministrazione sono utenti a cui la gestione unificata dei dati dei clienti aggiunge valore in diversi ambiti, come la pianificazione della domanda, la riduzione delle scorte o la proiezione del business.
Wapping è una piattaforma creata specificamente per il settore retail per rispondere a 3 grandi sfide strettamente collegate: conoscenza del cliente, personalizzazione ed esperienza d’acquisto omnicanale.
Per quanto riguarda la prima sfida, la conoscenza (affidabile) del cliente, tema di questo articolo, Wapping offre:
I dati dei clienti unificati sono la chiave per comprendere i clienti e aumentarne l’identificazione e la fidelizzazione.
Il settore retail presenta caratteristiche proprie che lo distinguono in modo significativo da qualsiasi altro settore. In molte occasioni, gli approcci classici che funzionano in altri settori non funzionano bene nel retail. Servono soluzioni progettate specificamente per questo ambito.
Abbiamo visto come Wapping offra una soluzione differenziale e specifica per i retailer in materia di unificazione dei dati dei clienti, con una piattaforma che risolve non solo l’aggregazione dei dati, ma che parte un passo prima, offrendo una risposta alla validazione dell’utente nei diversi punti di interazione con il brand.
Una volta che gestisci dati dei clienti affidabili, il passo successivo è trasformarli in valore di business. L’informazione è potere, ma solo se può essere trasformata in azione.
Nei prossimi articoli vedremo come Wapping permette di generare questo valore per il business attraverso la creazione di servizi personalizzati con un funzionamento omnicanale.
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Il team Wapping www.wappingweb.com